Il primo microbirrificio artigianale aperto in terra orobica (correva l’anno 2003) nasce dall’amicizia di Massimo e Roberto (prematuramente scomparso nel 2017), accomunati dalla passione per la birra e per i viaggi. Dopo l’esperienza come homebrewer, l’acquisto di sei ettari di terreno agricolo a sud di Bergamo per coltivare orzo e luppolo e trasformarsi in agribirrificio. Quindici le tipologie di birre non pastorizzate e non filtrate. A partire dalla classica Bionda a bassa fermentazione, affiancata anche dalla versione biologica. Quindi, la Mumbèl Blanche, di chiara ispirazione belga, aromatizzata con coriandolo e arancia amara, e la Mumbèl Ipa, aromatizzata con scorze di limone, dall’ampio bouquet agrumato. Poi l’Ambrata, ottenuta da malto Pale ed aromatico, e la decisa Rossa. Quindi, tre birre speciali. La Murator, dedicata al socio scomparso, è una rossa doppio malto con miele di castagno, dal carattere schietto e deciso; la Pagazzano, ispirata alla località in cui ha sede il birrificio, di un bel colore ambrato chiaro, ha schiuma generosa e un sentore amaro di media intensità. Infine la Black Sàbat, birra scura e forte, ben strutturata, con persistenti ma equilibrate note amare. Ricordiamo anche la produzione di pane artigianale e di crackers.