Cerca tra 2564 ristoranti, 3165 cantine, 4378 negozi e molto altro

CERCA
RICERCA AVANZATA
RESET
Chiudi Menu

Broglia

Gavi “Il Doge” - Gavi del Comune di Gavi “Bruno Broglia”, “La Meirana” e “Villa Broglia” - Monferrato Rosso “Le Pernici” (dolcetto, barbera) - Gavi del Comune di Gavi Spumante Brut “Roverello” - Spumante Brut “Roverello Rosé” - Spumante Brut “Broglia”

Testo publiredazionale

La storia che lega il Comune di Gavi al vino parte da molto lontano. Era il 972 quando l’Arcivescovo di Genova dava in concessione a Pietro d’Andrea i terreni presso Gavi e in particolare quelli della zona della Meirana, un territorio che nel corso dei secoli si è dimostrato straordinario per la produzione di un grande bianco, appunto il Gavi.

Il motivo per cui una regione come il Piemonte, storicamente vocata ai Rossi, abbia scelto di dedicarsi a un vino del genere è presto detto: la bellezza delle nostre colline era ben nota già tra il 1600 e il 1800 all’alta nobiltà genovese, che era solita trascorrervi lunghi periodi di villeggiatura portandosi dietro, giocoforza, usi e costumi consolidati. Uno di questi era, naturalmente, quello di accompagnare le pietanze di pesce con il vino bianco, ma non vino bianco qualsiasi, doveva essere buono. Così nacque l’idea di piantare nelle colline tra il basso Piemonte e l’Alto Monferrato, la zona di Gavi quindi, la bacca bianca del Cortese, che attraversando i secoli è arrivata fino ai giorni nostri forte di una storia e di una qualità impareggiabili.

Nel 1972, 1000 anni dopo la storica concessione dell’Arcivescovo di Genova, la famiglia Broglia acquista la Tenuta Meirana e comincia con il Gavi un lavoro che si sarebbe da lì a poco rivelato del tutto straordinario. L’azienda comprende 65 ettari ed è la più grossa del territorio autorizzato a produrre Gavi, un vino autoctono che anche grazie ai Broglia è diventato tra i bianchi più conosciuti e apprezzati al mondo. Le due punte di diamante della produzione, La Meirana e il Bruno Broglia meritano una menzione speciale.

La Meirana, Gavi del comune di Gavi, è un 100% cortese ottenuto da vigneti che hanno una media di 30 anni ed è il loro vino più venduto nel mondo, una vera e propria bandiera. Rimane sui lieviti per 6 mesi in vasche d’acciaio e ogni 15 giorni viene sottoposto a battonage, tecnica grazie alla quale la feccia del vino viene rimessa in sospensione garantendo al vino maggiore profumo e complessità finale.

Il Bruno Broglia, la selezione così chiamata in onore del nonno degli attuali proprietari, viene invece da vigneti piantati tra il ’52 e il ’55 ed è un vino dall’incredibile complessità che rimane sui lieviti dai 12 ai 14 mesi, giacché il Gavi è un vino che acquisisce con l’invecchiamento proprietà nuove e straordinarie.

Si tratta di due prodotti unici che hanno avuto entrambi una serie di riconoscimenti del tutto inusuale: pensate che La Meirana è comparso sulla copertina di Wine Spectator, la bibbia internazionale del vino, come gioiello del Piemonte insieme ad altri 3 produttori di assoluto livello come Massolino, Conterno e Oddero. Ha inoltre ottenuto, sempre su Wine Spectator, il punteggio più alto tra i bianchi piemontesi totalizzando 90 punti. Il Bruno Broglia invece è stato il primo vino italiano in assoluto a essere stato servito alla cena di gala del G20, notizia che è arrivata alle orecchie della proprietà grazie a un tweet dell’allora Presidente del Consiglio Enrico Letta.

Indirizzo

Loc. Lomellina, 22
Gavi, Alessandria
Piemonte

Telefono

0143642998

E-MAIL

broglia.azienda@broglia.eu

WEB

www.broglia.it

ilGolosario 2019

DI PAOLO MASSOBRIO

guida alle cose buone d'Italia

ilGolosario negozi

Scarica subito l'APP

CONDIVIDI
Facebook Twitter GooglePlus LinkedIn