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La rapa, l'ortaggio invernale alleato della dieta

Il Golosario | 22-11-2016

Le rape sono le radici di una pianta orticola che si raccoglie in primavera o in autunno a seconda delle varietà. Tuttavia, le varietà più diffuse sono autunnali e il loro periodo migliore è tra novembre e i primi di febbraio. Con i primi freddi le rape si fanno più dolci e meno amare ed è il momento migliore per consumarle.

Un po' di storia
La rapa è conosciuta e consumata fin dalla preistoria. Ai tempi degli antichi greci e romani, la rapa era consumata dalla gente povera di campagna e veniva disprezzata dalle classi più ricche.Nel Medioevo, e fino al XVIII secolo, la rapa veniva utilizzata come alimento invernale per gli animali. Gli immigrati europei introdussero la coltivazione della rapa anche negli Stati Uniti e in Canada. 

Le principali varietà
Sono coltivate diverse varietà di rape, le più diffuse in Italia sono la rapa di Milano, dal colore tipicamente bianco violetto con forma sferica piatta, la rapa Norfolk e la rapa Nancy, entrambe con forma rotonda. In Piemonte si coltiva la Rapa di Caprauna dalla forma tondeggiante e leggermente schiacciata, cresce ad altitudini comprese fra gli 800 e i 1.500 metri, ed è tipica del paese di Caprauna, in provincia di Cuneo. È grande, dalla pasta bianca tendente al giallo, ha sapore più dolce e delicato rispetto alle altre tipologie, viene impiegata per la bagna caoda e con gli sciancui, una pasta simile ai maltagliati.

Acquisto e conservazione
Le rape più buone in genere sono quelle di media pezzatura (salvo le varietà di grossa pezzatura) poiché le rape troppo mature possono avere parti vuote o spugnose all’interno o essere troppo dure. Questo succede soprattutto verso fine stagione.
Le rape fresche devono essere molto dure e non devono avere grinze o segni di appassimento sulla buccia. Inoltre, non devono avere spaccature. Si possono conservare in una cassetta sul terrazzo (al riparo dal gelo), coperte con un telo di juta o in una busta di carta. In alternativa si possono anche conservare nella parte bassa del frigorifero in una busta di carta per una decina di giorni.

Le rape in cucina
Il sapore della rapa è piuttosto dolce e la consistenza un pochino spugnosa; le foglie possono essere consumate in sostituzione delle cime di rapa oppure essere sfruttate come foraggio. Se le rape devono essere lessate è consigliabile non tagliare la piccola radichetta e non tagliare il colletto superiore per evitare che, cuocendo, si impregnino di acqua.
Sono buone anche stufate in tegame con un filo di olio e uno spicchio di aglio e l’aggiunta di pochissima panna a fine cottura, noce moscata e pepe nero.
Buone anche stufate con pezzetti di salsiccia o dadini di pancetta. Si possono anche farcire (previa cottura al dente) con carni avanzate e parte della polpa interna scavata procedendo come si fa con altre verdure ripiene.
Per la notevole presenza di cellulosa, tuttavia, la rapa risulta difficilmente digeribile, anche se vanta un vasto impiego nella preparazione di minestre, zuppe e risotti, ed entra nella composizione della giardiniera.

Proprietà nutrizionali
Le rape sono poco caloriche, composte soprattutto da acqua e sali minerali (potassio, fosforo, calcio e sodio), contengono vitamina C e aminoacidi. Hanno proprietà diuretiche e depurative, antinfiammatorie, fanno bene a capelli, ossa e pelle.
Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive.

Per la rapa il colore è il bianco. Tra i composti ad azione protettiva di questo gruppo ci sono due nutrienti particolarmente interessanti: il potassio e la fibra. Il potassio contribuisce al normale funzionamento del sistema nervoso e alla normale funzione muscolare nonché al mantenimento di una normale pressione sanguigna. La fibra invece mantiene in salute l’intestino; quella solubile come la pectina, se assunta giornalmente in almeno 6 g, come quella contenuta per esempio in circa tre mele, contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. Le mele e le cipolle sono potenti antiossidanti, mentre i funghi rappresentano una delle principali fonti di selenio, che contribuisce al normale mantenimento di unghie e capelli, alla normale funzione tiroidea e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

Curiosità
• La rapa è l’ingrediente principale della Brovada, un piatto tipico del Friuli che si ottiene facendo macerare le rape nelle vinacce per poi cucinarle in padella.

• Esiste una tradizione scozzese secondo la quale le “gumshoe heads”, bizzarre sculture ricavate da rape, vengono sistemate su finestre e porte per proteggere la casa da spiriti malvagi durante la notte di Halloween.

• Tra i modi di dire italiani ricordiamo: essere una testa di rapa ovvero essere una persona ottusa, dall'intelligenza limitata e voler cavare sangue da una rapa ovvero pretendere da qualcuno una prontezza mentale che non ha.

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