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A Venezia la sorpresa del CoVino

Emanuela Sanavio | 04-07-2017

Tra calli e rii il piccolo bistrot di Andrea Lorenzon e della sua giovane squadra

Venezia regala sorprese inaspettate a saperle cercare. E’ così che percorrendo calli e rii tra San Marco e l’Arsenale scopriamo il CoVino (Calle Pestrin Castello - tel. 0412412705 - www.covinovenezia.com), piccolo bistrot che da 4 anni ci incuriosisce nel menu e nella cantina.

Come in una fucina Andrea Lorenzon (figlio d’arte) e il suo crew  pensano, compongono, elaborano e testano le proposte prima di inserirle in carta. Andrea lo descrive come un “brainstorming” al quale ognuno apporta idee. Una squadra vincente di giovani leve: Michele chef, Anna braccio destro, Linda braccio sinistro, Elia ai tavoli creano un armonioso servizio in pochi metri quadri.

Enotavola con proposte di vini naturali e biodinamici serviti anche al calice; menu che elabora piatti tradizionali in chiave contemporanea. Un uso attento delle materie prime di qualità, dalla carne al pesce oltre al vegetariano.

Lorenzon arriva a Venezia non a caso: istrionico e sempre alla ricerca di nuovi stimoli, qui trova una platea internazionale in grado di apprezzare la sua recherche. Si muove tra i pochi tavoli e, con garbo, accompagna il cibo o il calice dando importanza ai particolari e segnalando aneddoti.

Si comincia con un fresco pinzimonio e un calice di Prosecco naturale Colfondo. La scelta tra gli antipasti è doppia: un carnoso Polpo nostrano con lenticchie di Norcia, fave fresche, pomodorini di Sant'Erasmo (isola orto) lampascioni e sedano candito. Poi la delizia dei gamberi dell’Adriatico in cocktail di Chartreuse con primizie di stagione mela verde: qui freschezza e golosità vincono!

Un piatto di concetto indimenticabile: gnocchi al limone, garusoli, prezzemolo e wasabi o cren, il vigore di gusti concepiti per risvegliare il palato. Tra i secondi: delicati i filetti di orata in bagna cauda, finocchio croccante; saporita la faraona ruspante su crema di carote, carciofi e tartufo estivo (bolognese).

Nei dolci è la cassata con ricotta di Roccaverano che intriga, ma le fragole shakerate al balsamico, vodka e menta risvegliano le papille.

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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