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Gli assaggi "del dì di festa" di Casaregina

Silvana Delfuoco | 12-01-2018

A Sant'Anna di Valdieri, piccolo borgo della Valle Gesso ora imbiancato dalla neve, la piacevole sosta a Casaregina con 12 appartamenti e la curata Hosteria

La regina di un tempo era Elena di Savoia, che qui a Sant’Anna di Valdieri (Cn) aveva fissato la sua residenza estiva. Le “reginette” di oggi sono invece sette sorridenti ragazze, che in questo piccolissimo borgo della Valle Gesso hanno scelto di vivere, e di lavorare, per l’intero anno. È grazie a loro che Sant’Anna sta così ritrovando a poco a poco la sua vocazione turistica: dal bar, al B&B, al campeggio e, soprattutto, alla locanda, anzi, all’Hosteria, il luogo per definizione dell’accoglienza. Che con l’antica H iniziale richiama ancor meglio la tradizione.

Noi a Casaregina (Frazione Sant'Anna, 22 - tel. 333 3600575 - www.lacasaregina.com) ci siamo arrivati in pieno inverno, con le montagne innevate e il clima natalizio non ancora del tutto smaltito. Un momento quasi magico, come si dice. E con un menu felicemente conseguente, ancora impreziosito da assaggi “del dì di festa”.

Partiamo con un’originale crema di fagiolo Cuneo con trota marinata e scorza di limone caramellata, accostamento ardito ma non spiacevole. Decisamente più tranquillo il timballo di verza, patate, Seirass della Valle Gesso e Bale d’Asu di Roapiana dove è l’ottimo cotechino – perché di questo si tratta – a farla davvero da padrone, quasi soffocando, con il suo gusto prepotente, le verdure che lo accompagnano. A seguire, un davvero buono, per gusto, amalgama e punto di cottura, risotto con topinambur e bagna caôda, così piacevolmente “invernale”; mentre non altrettanto convincenti ci sono sembrate le tagliatelle di segale all’Occitana, dove l’indubbia qualità delle materie prime avrebbe meritato un condimento più “legante” a valorizzare l’insieme.
Felice scelta il secondo: un morbido e saporoso guanciale alla liquirizia con scalogno glassato. Per finire in bellezza, dolci da irresistibile tentazione: in cucina – ci dicono – c’è il figlio di un noto pasticciere della zona. E quindi ottimi e, ahimè, abbondanti, sia il tiramisù che il panettone con lo zabajone. Per non parlare dei pezzetti di torrone morbido gentilmente aggiunti…

Torneremo al cambio di stagione, per mettere alla prova il nuovo menu. Assolutamente necessario!

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