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A Monteveglio la Trattoria del Borgo è uno scrigno di sapori

Simone Rosti | 10-01-2016

Sui Colli tra Modena e Bologna una sosta rustica ed elegante che propone una cucina senza compromessi

Monteveglio è una piccola cittadina situata nei primissimi colli tra le province di Modena e Bologna, zona votata ad uno straordinario vitigno (non sempre valorizzato a sufficienza) di queste parti: il pignoletto. Ma qui a Monteveglio c’è anche un’affascinante borgo medievale con la sua Abbazia che si raggiunge inerpicandosi per una strada tortuosa, un luogo di grande impatto suggestivo.

Se pensate che proprio qui si trova una trattoria da favola, allora ci sono tutte le componenti per regalarsi momenti di piacere assoluto. La Trattoria del Borgo (via San Rocco, 12 - tel. 051 6707982) infatti è uno scrigno rustico ed elegante allo stesso tempo e che d’estate consente di cenare nel cortile esterno che si affaccia sulla vallata e sui tesori artistici attigui. Di genuina gestione famigliare, la trattoria propone una cucina senza compromessi che guarda al territorio e alla qualità delle materie prime.

Noi siamo partiti a cento all’ora con il piatto che puoi risulterà inarrivabile: la Millefoglie di lingua di vitella con salsa verde per bolliti alla bolognese! Che bontà di sapori e di tenerezza! Come secondo antipasto un’autentica coccola con la Crem Caramel di Parmigiano di Bianca Modenese (del rinomato Caseificio di Rosola di Zocca, a pochi chilometri da qui). La nostra ingordigia ci ha poi imposto di farci portare un po’ di tigelle (piccoli panini schiacciati tipici di queste terre) con salumi di alta qualità; i cultori delle tigelle potranno anche optare per una cena interamente dedicata a questo straordinario prodotto: la tigellata (presentata assieme alle crescentine fritte). I primi piatti sarebbero da prendere tutti, impossibile dire cosa merita più, ma gli oscar vanno agli “stricchetti” fatti a mano con ragù alla bolognese e ai tortellini in brodo (quello vero ottenuto con la prima bollitura). Fra i secondi troneggia il guancialino di vitella stracotto nella Barbera di Montebudello con patate arrosto e cipolla appassita all’aceto balsamico; in alternativa il maialino da latte con patate di Tolè al forno e il Crudo di Vitellone rosato battuto al coltello con tartufo fresco. Le soddisfazioni non sono finite, anzi proseguono con dolci che strappano altri sorrisi come i biscotti al toccio, la torta di mele d’altri tempi e la crostatina con crema pasticcera.

Infine il capitolo vini, qui trovate ottime etichette del territorio con opzioni biologiche e biodinamiche, insomma un gran bel bere!

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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