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Il tartufo diventa re a Montefalco

Paolo Massobrio | 23-09-2019

Alla corte di Re Tartù, la cucina della tradizione umbra si assapora anche nel verde dell'ampio giardino

Siamo in chiusura della nostra guida ai ristoranti, che porterà il nome del nostro brand ammiraglio: IlGolosario ristoranti di Gatti&Massobrio.
E, come ogni anno, l’ultimo tocco, la pennellata finale riguarda la sosta memorabile, una o due per ogni regione d’Italia. Queste 40 soste, diverse da quelle dell’anno precedente, appariranno con un fondino grigio, per segnare una novità, benché si tratti, in alcuni pochi casi, di ristoranti già conosciuti.

In Umbria, la sosta che non riusciamo a dimenticare è quella a Montefalco, il paese murato che dà il nome al celebre Sagrantino. E proprio qui, mentre eravamo in visita in una nostra cantina del cuore di cui presto sentirete parlare, Bea, a pranzo siamo stati da Re Tartù, che già nel nome riporta un ingrediente essenziale della cucina, curata dalla bravissima Ilaria Ripanti.

Siamo nel centro del paese dove, in una piazzetta, potete posteggiare comodamente l’auto. Andrea e Ilaria gestiscono anche un altro locale, omonimo, che si trova a Scheggino in piazza Carlo Urbani.
Appena entrati non passerà inosservata la selezione di vini, non solo di Montefalco e dell’Umbria, ma di tutta Italia. E qui, dalle chicche che mostra, si capisce che siamo a casa di uno straordinario esperto di vini che porta il nome di Andrea Funghi ed è il patron di questo ristorante.

Un locale di una certa misurata eleganza, che si dipana in una teoria di sale aperte su diversi piani. Ma il regalo più bello è stato mangiare nel verde dell’ampio giardino, con davanti uno scorcio di questa Umbria dai toni accesi.

Ora, il piatto per cui tornerei tutti i giorni è stata la stracciata al tartufo, con le uova sapientemente strapazzate e l’afrore del nero di queste terre a chiudere. Ma c’è anche lo scrigno di patate con tuorlo d’uovo, fonduta e tartufo nero, la parmigiana di melanzane con stracciatella di bufala, il prosciutto Mangalica con la focaccina ai grandi antichi.

Fra i primi v’è tutta la rassegna umbra: strangozzi tirati a mano al tartufo nero; strigoli verdi alla carbonara; ravioli pecorino e pinoli con zafferano di Cascia e tartufo e ovviamente gli gnocchi di patate al Sagrantino di Montefalco. E che dire degli strangozzi al ragù bianco d’oca con albicocche al profumo di timo?

Ai secondi merita il filetto di coniglio, sempre al tartufo nero estivo e il baccalà in oliocottura con crema di patate e cipolle caramellate.

Chiudete con tiramisù di Re Tartù, panna cotta alle amarene di Cantiano, tozzetti alle mandorle con Passito e crema all'olio e rosmarino. E, alla fine, non vi sarà bastata una sola bottiglia.
Che bella la vita!

Re Tartù
via Ringhiera Umbra, 47
Montefalco (Pg)
tel. 0742378263
www.retartumontefalco.it

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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