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La corte gourmet, la cucina radiosa che non ti aspetti alle porte di Milano

Marco Gatti | 17-06-2019

Pochi coperti, eleganza, un tavolo per due che fa sognare nella cantina a vista, cibi e vini di valore, i must del nuovo ristorante aperto a Lainate da Antonella Cutellese e Roberto Bottini

Dai giovani – di cui si parla tanto, e con cui poco ci si mette in gioco – continuiamo ad avere belle sorprese. L’ultima, da Antonella Cutellese e Roberto Bottini, che a dispetto della giovane età, appunto, oggi si muovono con idee chiare e passo da professionisti di lunga esperienza. Uniti nella vita e nel lavoro, cresciuti al fianco di grandi maestri, e fatta gavetta in locali di prestigio, dopo un’esperienza in cui han capito di essere in grado di “camminare da soli”, con un locale a Pogliano Milanese, ora, con coraggio, hanno aperto un ristorantino – bomboniera tutto loro, La corte gourmet (piazza Borroni 1 – tel. 3334983847).

Vi aspettano nel cuore di Lainate, a due passi dal casello dell’autostrada, e in una piazzetta del centro che di fatto confina con Largo Vittorio Veneto, cuore di questa cittadina bella e viva, su cui si affaccia quell’autentico gioiello che è la splendida Villa Visconti Borromeo Litta. Bello il contesto, ancor più bello il ristorante, una saletta con parquet e pochi tavoli apparecchiati con eleganza, madie in legno massello e quadri, in cui l’atmosfera è di assoluta relax, quasi si fosse ospiti a casa loro, con un piccolo cammeo, il tavolo per due nella cantina a vista, per chi voglia fare una cena romantica, o riservata, visto che la grande porta – vetrata si può chiudere, assicurando privacy massima.

Antonella è anima della sala, e con sorriso e competenza, si occupa del servizio e dei vini. I fornelli sono invece il regno di Roberto, che, senza fare il fenomeno, né mettere su arie come fanno molti suoi coetanei, in gamba lo è davvero. La sua cucina, un mix ben calibrato di tradizione e cucina classica e di fantasia.

Tra i piatti che vi potrà preparare, scampi Porcupine battuta di pomodoro cuore di bue stracciatella e pesto di Pra, o stragoloso rognone di vitello spinaci all’agro e gamberi rossi di Mazara del Vallo.

Tra i primi, risotto alla milanese (da manuale), o chitarrine di Campofilone salsiccia di Bra robiola di Roccaverano e cipolla caramellata.

Di secondo? La costoletta alla milanese, che vi sarà servita, come ha da essere, di vitello, alta, con l’osso e cotta nel burro, da leccarsi i baffi, o il piccione con lamponi cavoli cipolla confit e liquirizia o il cuore di merluzzo Gran Goliat in oliocottura finocchi croccanti arancia candita e gin.

Fashion di pistacchio e ciliegia (croccante al cioccolato bianco e pistacchio cremoso e ganache alla ciliegia) o Morellina (mousse alla mandorla bianca more e croccante al pralinato) il dolce finale, che sarà un arrivederci, perché qui, siamo sicuri, tornerete!

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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