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Alice, talento lavoro e cuore

Marco Gatti | 25-10-2017

Sandra Ciciriello e Viviana Varese ai loro esordi sognavano in grande. Oggi il loro sogno è realtà, e il loro locale è uno dei migliori ristoranti d’Italia

È premio del GattiMassobrio di particolare prestigio, quello che ad ogni edizione incorona la migliore tavola milanese e lombarda. È riconoscimento all’eccellenza delle eccellenze, che premia chi merita di essere simbolo del fermento che è in atto nel mondo della ristorazione della Lombardia, da anni regione faro del gusto d’Italia, e anche quest’anno leader nazionale con 101 Corone (di cui 20 nuove) e 157 Faccini radiosi (di cui 45 nuovi).

A conquistare il gradino più alto della guida 2018, Alice (piazza XXV aprile, 10  – tel. 0249497340) di Milano. Alle spalle di questo successo, una storia da film, fatta di talento, passione, lavoro, sacrifici, conoscenza, cuore e intelligenza grandi così. Le due “protagoniste”, due giovani amiche, Sandra Ciciriello e Viviana Varese, che, partite con un localino lillipuziano, passo dopo passo, da fuoriclasse quali sono, hanno prima appreso l’arte dai grandi maestri di tutto il mondo, quindi hanno dimostrato quello che valevano conquistando un pubblico di anno in anno sempre più numeroso, infine hanno fatto la scelta di spostarsi in una nuova sede, assumendosi la responsabilità di avere più coperti e di chiamare al proprio fianco nuovi e validissimi collaboratori, per crescere ancora, e per potere dare di più alla clientela. Obiettivo raggiunto. Sfida vinta.

I plus di Alice? È di grande eleganza l’ambiente, al secondo piano di Eataly, con le grandi vetrate che regalano il colpo d’occhio suggestivo della piazza, i tavoli in legno massello di Riva 1920, le sedie Tulip di Knoll dalla forma a calice omaggio al designer Eero Saarinen, le posate di Giò Ponti, le ceramiche. È coup de coeur la scintillante cucina a vista, che consente di ammirare il meraviglioso pezzo unico di lavoro prodotto da Molteni, e la straordinaria brigata che si muove come una grande orchestra sotto la guida di Viviana Varese, “direttrice d’orchestra” di caratura internazionale e oggi cuoca tra le migliori del mondo.

Il servizio, grazie alla guida sapiente di Sandra Ciciriello, vera regina dell’accoglienza, e al lavoro puntuale di ottimi professionisti è impeccabile, e la presenza in sala di una sommelier di talento come Simona Pera, è garanzia di abbinamenti di sicura soddisfazione, con una cantina che fa la felicità di intenditori e appassionati, con vini di tutto il mondo e selezione di champagne da favola.

È emozionante ogni piatto che si può gustare, con un menu che è frutto dell’incessante ricerca e della formidabile vena creativa, e che ogni volta sorprende con novità, con creazioni sempre più entusiasmanti, con proposte, che, realizzate con materie prime eccezionali e assoluta padronanza tecnica, sono autentici capolavori golosi. E allora, detto che come accade solo ai pochi, veri, campioni, nel tempo identificati con uno o più piatti icona, anche qui, alcune specialità sono sempre in menu perché “pretese” dal popolo dei ghiottoni che considererebbe vero affronto non far trovare simili meraviglie.

Da una carta che muove tra autentiche bandiere di gusto, appunto, e leccornie di recente invenzione, iniziate con la splendida “ceviche” con ricciola passatina di pomodoro rossa e gialla peperoni rossi peperoncino rocoto cipolla di Tropea e lime. Poi guai farsi sfuggire “super” che super lo è davvero, ed è il superspaghettino con brodo affumicato julienne di calamaro vongole polvere di tarallo e limone. Se amate il riso, sarà un’emozione “rinascita” ossia risotto al cacio e 7 pepi con limone sfusato di Amalfi. Quindi un tris formidabile tra cui scegliere il secondo con “zucca” ossia zucca al barbecue con gelato all’alloro e olio di zucca, “bella con l’anima” geniale animella di fassona croccante con centrifugato di barbabietola e panna acidula al grue di cacao o “vuol ballare il liscio signorina” straghiotto maiale Mora romagnola con pelle croccante belga arrostita robiola di Roccaverano e fondo di maiale.
A chiudere fantastica giostra in cartoncino con le figure del team Alice con piccola pasticceria, e clamorosa giostra di sapori con i dessert, tra cui spiccano due veri capolavori, “nero limone” che è flan al limone sfusato con ganache di cioccolato e croccanti al cacao e cioccolato al latte e “già rotta” che è quella meringa con spuma di zabaglione vellutata di mandorla mandorle croccanti di Noto sorbetto al caffè cioccolato Oriado e pepe timut che è icona dell’eccellenza raggiunta.

Alice è la migliore tavola dell’anno!

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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