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Bento, dove cibo e vino fan rima con emozione

Marco Gatti | 29-11-2016

Nel cuore di uno dei quartieri più vivi di Milano, un indirizzo dove gusto e bellezza sono di casa

Tra gli imprenditori emergenti della ristorazione milanese, Tunde Pecsvari e Antonio Scognamiglio. Un passato nel mondo della comunicazione (avevano un’agenzia di successo a Roma), nel 2004 hanno deciso di trasformare quella che era la loro passione, il gusto, in attività. I risultati hanno dato loro ragione. Il motivo? Nella sfida intrapresa, oltre all’entusiasmo, hanno messo capacità imprenditoriale, voglia di conoscere, umiltà di mettersi in discussione ogni giorno, professionalità. Oggi hanno più locali che vanno forte, a partire dall’Osteria Brunello, faccino radioso del GattiMassobrio.

L’ultima nostra visita che ci ha regalato emozioni inaspettate, però, è stata nel loro altro locale, Bento Sushi restaurant (corso Garibaldi 104 – tel. 026598075). L’ambiente, che è stato sapientemente ristrutturato nella scorsa estate, è di grande bellezza, elegante ma non ingessato, con tocchi di design ma focalizzato sull’esperienza gastronomica che si vuol far fare al cliente. Toni chiari alternati a bianco e nero, tavoli ben distanziati a piano terra e nella magnifica sala che si raggiunge salendo la scala, cucina a vista, le splendide vetrine dove son custoditi i vini. Tutto è pensato nel dettaglio. La forza di un locale, tuttavia, si sa, è in chi lo vive. E Tunde e Antonio, qui, al loro fianco hanno chiamato professionisti di valore (veri talenti come, ai fornelli, Federico Comi, chef che, chi ci segue sa, da tempo, consideriamo uno dei migliori della nuova generazione, Golam Sarwar, bravissimo sushi-man, o in sala, Giulia Pirola, che vi sorprenderà per attenzione, velocità, simpatia e precisione e, ancora, ai vini, Paolo Porfidio, sommelier di razza e a sua volta figura tra le più interessanti dell’ultima generazione).

Con abbinamenti non solo non banali, ma in alcuni casi davvero interessanti, serviti in modo impeccabile, la vostra sosta avrà il sapore di Ceviche & Quinoa (capesante gambero e polpo marinati con lime e avocado quinoa rosa selezione di frutta secca e mela verde), Sa-viche (sashimi di salmone branzino gambero e capasanta marinati con lime coriandolo avocado pomodorini e ikura). Poi dei Nighiri di capesante con salsa yuzu (salsa agrumata giapponese) tobiko rosso e limone grattato sopra, dei Nighiri di Ventresca (parte molto pregiata del tonno, pancia) con una composta di mele cotogne e foie gras  d’oca e dei Nighiri di gamberi rossi di Mazara con olio tartufato e una scaglia di tartufo nero. Quindi avanti con Gunkan, salmone con intorno cetriolo e all’interno gambero amaebi uruguaiano con dell’insalata verde (con salsa di carote e limone a parte). Poi Gunkan d’astice e tobiko nero con intorno avocado e a parte tobiko rosso. E Gunkan d’anguilla (unaghi) con ikura (uova di salmone) e intorno del mango (con salsa kabayaki a parte, è una salsa a base di anguilla). A questo punto, astice alla fiammapolpo in lenta cottura. Concluderete questo viaggio di gusto e bellezza con il goloso tiramisù matcha. Che esperienza!  

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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