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Insieme, dove spesa e piatti vanno a braccetto

Marco Gatti | 08-07-2019

Nel nuovo locale aperto da chef Alessandro Garlando e Federica Caretta, servizio sorridente, cucina di prodotto e atmosfera rilassante

Sono giovani, giovanissimi. E non hanno un curriculum che non finisce più tra padelle e tavoli. Ma hanno lo spirito giusto e i numeri per far bene. Vanno lasciati crescere,quindi, perché l'andazzo, di questi ultimi tempi, di "gridare al fenomeno", oltre che fuorviante per i lettori - che, anche se oggi ricordarlo, sembra cosa da marziani, con buona pace di tutti, restano l'interlocutore di chi scrive - non è utile in primis proprio a chi muove i primi passi di un'avventura nel mondo della ristorazione.

Fare il critico è affare diverso dall'essere blogger. E allora come fare a salutare ogni apertura, come la "novità del secolo". In particolare, a Milano, dove, dall'Expo, è un continuo susseguirsi di nuove aperture. Tutti fenomeni? Tra le nuove insegne, Insieme (via Giovanni Rasori, 12 - tel. 3917182416). Lo ha aperto a gennaio 2019, una bella coppia, di under 30. Ai fornelli c'è Alessandro Garlando, classe 1991, di origini milanesi, che promette bene, soprattutto perché ha chiaro che non ci può essere buona cucina senza una materia prima di calore, senza buoni prodotti. In sala, Federica Caretta, classe 1993, origini pugliesi, una laurea in economia nel cassetto, per dare spazio alla sua passione per l'accoglienza.

Il ristorante è negli spazi in cui operava Francesca Germani, con la sua Maniera di Carlo, con la sala che è la stessa, ma solo personalizzata con colori della recente tinteggiatura e tavoli nuovi fatti fare dagli attuali titolari. L'atmosfera esprime la giovinezza di Federica e Alessandro con il locale che è una sorta di salotto di casa, riposante. Musica di sottofondo. La cantina non è sterminata, ma ha un'ottima selezione di vini dall'eccellente rapporto qualità prezzo.

In tavola, da un menu che valorizza le eccellenze, da nord a sud, dei diversi territori, via con pane "masculina de magghia" (alici pescate nel golfo di Catania, alle isole Ciclopi) e burro delle Vacche Rosse, moeche fritte, quindi vongole veraci cozze brodo di molluschi, poi gambero rosso di Mazara carote e burro tiepido, uovo 65* C asparagi nocciole del Piemonte Igp, per chiudere con Tarte au citron meringa limone. La filosofia è la stessa di quella usata per scegliere le bottiglie, con un menu che - evviva! - non ha decine di portate, ma basandosi sulla spesa, presenta un numero sufficiente di proposte, ma di qualità. Sono i primi passi di un’avventura che vuole essere un percorso di una vita intera. Noi li seguiremo, e se è vero che chi ben comincia...

 

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

Il Taccuino dei Ristoranti d'Italia 2018

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