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Il rinascimento del vino dell’Oltrepò Pavese

Marco Gatti | 22-09-2019

Grande attesa per la partecipazione a Golosaria, dei produttori del Consorzio Club del Buttafuoco Storico e della Mossa Perfetta, che stanno scrivendo una nuova pagina di successi con i due grandi rossi oltrepadani

Un grande territorio. La cui storia, è legata, e da sempre, al vino. Che per decenni ha sprecato il suo potenziale. E che ora vive una stagione nuova, che dice di una svolta. È l'Oltrepò Pavese, in cui, abbiamo l'orgoglio di avere sempre creduto, anche quando media e critica lo avevano dimenticato, considerandolo "senza possibilità di riscatto", bollandolo come "terra delle quantità", legato all'unico destino del vino sfuso e delle damigiane.
Siamo stati i primi a dire, attenzione, nelle colline oltrepadane c'è una nuova generazione di produttori, che ama la sua terra, e vuole dimostrare cosa può dare. Avevamo visto giusto, e dopo essere stati gli unici a premiare alcuni alfieri di questo cambiamento, quando ancora c'era chi faceva spallucce sulla possibilità che le cose stessero cambiando.

Oggi con soddisfazione registriamo, innanzitutto che questo nuovo corso prosegue, e che anche guide e critici si sono dovuti ricredere, visto che il livello è ormai così alto che, non vederlo vorrebbe dire andare contro a un'evidenza. Numerosi i produttori che sono i protagonisti del rinascimento oltrepadano. Se Ottavia Vistarino è la regina del Pinot nero, e Maga Lino, il re del "suo" Barbacarlo. Questa inversione di rotta dalla quantità alla qualità, ha i volti dei produttori che formano il Dream Team del Consorzio Club del Buttafuoco Storico, ossia di quei titolari delle cantine Calvi, Colombi, Colombo, Diana, Fiamberti, Giorgi Franco, fratelli Giorgi,Tenuta La Costa, Maggi, Piovani, Poggio Rebasti, Riccardi, Quaquarini e Moscarino-Scuropasso, che, mettendosi insieme, hanno ridato la dignità che merita, a quel rosso, che è l'orgoglio del territorio e uno dei migliori vini d'Italia. Guidati da Marco Maggi, presidente carismatico e dalla passione travolgente, e dal direttore Armando Colombi, hanno deciso di produrre il Buttafuoco Storico, dimostrando che di rosso di caratura internazionale si tratta.

Risultato, ora i riflettori si sono riaccesi sull'Oltrepò. Nelle diverse regioni e all'estero i vini oltrepadani ritornano a conquistare il mercato. Di questi giorni, poi, la presentazione de "La Mossa Perfetta" (#lamossaperfetta), l'ultima impresa in cui si stanno cimentando alcuni produttori, con il progetto di restituire l'onore a quella Bonarda frizzante (noi, con Maga Lino, preferiamo definirla vivace), che era ed è un'altra gloria della zona. In attesa di incontrare a Golosaria i campioni di questa autentica rinascita, oggi brindiamo con il primo Buttafuoco Storico che aveva avuto l'onore di entrare nei nostri Top Hundred, e che abbiamo riassaggiato in questi giorni. È il Vigna Costera di Marco Maggi di Canneto Pavese. Di rara eleganza, nel bicchiere conquista per i suoi profumi di frutta rossa, prugna e mandorla, per le sue note speziate e minerali, per il suo sorso caldo, per la sua trama tannica aristocratica, la sua armonia, il suo finale di lunghezza infinita. Avevamo visto giusto. È un grande rosso italiano!

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