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L'eleganza del Fontalloro

Alessandro Ricci | 22-10-2014

Abbiamo assaggiato i vini della Fattoria di Fèlsina, tra Chianti e Crete Senesi

Raccontare della Fattoria di Fèlsina significa confrontarsi con un'azienda che ha fatto la storia del Chianti negli ultimi 50 anni. Siamo a Castelnuovo Berardenga (via del Chianti, 101 - tel. 0577355117), terra di frontiera tra il Chianti e le Crete Senesi, tra paesaggi di grandissimo fascino, dove la mano dell'uomo ha saputo allinearsi con rara armonia all'incanto della natura. Qui, nel 1966, Domenico Poggiali, partendo da una piccola cantina incastonata nel tufo, ha dato vita all'azienda, oggi gestita dal nipote Giovanni. Nel mezzo, una costante crescita, portata avanti acquisendo vigneti e allargandosi a nuovi collaboratori, come Giuseppe Mazzacolin e l'enologo Franco Bernabei. E se bisogna ricordare una data, ecco il 1983, prima annata dei due vini simbolo della cantina: il Fontalloro (Top Hundred nel 2008) e il Chianti Classico Riserva Rancia.

L'interpretazione base del Sangiovese per Fèlsina è il Chianti Classico Berardenga 2011. Rosso rubino, ha un naso immediato, centrato sulla frutta di sottobosco e arricchito da una leggera speziatura. Profumi piacevoli, non eccessivamente complessi, che si confermano all'assaggio, dove il frutto è in bell'evidenza. È un vino che ha il suo punto di forza nella beva e nella sua immediatezza, dettata da una bella acidità e da tannini al punto giusto.

Lo scenario cambia con il Chianti Classico Riserva Rancia 2010, 100% Sangiovese, da uve provenienti dall'omonimo vigneto. Le differenze si notano già alla vista: il colore è sempre rubino, sì, ma dai toni più profondi. E cambia il panorama olfattivo: la frutta si concentra, lasciando spazi a esili sentori floreali, ma soprattutto a note speziate e minerali. Ecco allora il tabacco, il cuoio, oltre a note dettate dalle botti utilizzate nell'affinamento che col tempo si assesteranno. In bocca, è elegante, ha tannini ancora un po' giovani e buona freschezza. Il sorso, di buona persistenza, lascia in ricordo speziatura e accenni di sottobosco. Un vino ancora giovane: diamogli tempo e diventerà grande.

Crescerà ancora, ma è già grande, il Fontalloro 2010, etichetta simbolo di questa cantina, da uve 100% Sangiovese. Di colore rosso rubino, intenso e vivo, ha profumi di grande complessità ed eleganza. C'è la frutta, rossa: la marasca, piccoli frutti di bosco. C'è una bellissima speziatura: china, foglia di tabacco, liquirizia. Ci sono note di sottobosco, di terra bagnata. C'è, infine, una nota balsamica, di erbe aromatiche, che lo contraddistingue. In bocca, il vino si allarga, il sorso si fa profondo, con tannini decisamente eleganti, spalleggiato da un'acidità che promette anni di invecchiamento. È una grande espressione di questo territorio e vitigno. Ricorderete a lungo la sua eleganza e persistenza. Chapeau!

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