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Il Pigato che ha la forza del mare

Alessandro Ricci | 22-10-2014

A Ranzo, Paolo Deperi con la novità del metodo classico da uve Pigato

A Ranzo, lo produce Paolo Deperi (fraz. Caneto, 2 - tel. 0183318143), con le cantine in un castello dove ci sono tracce del marchese Aleramo, quello del muretto di Alassio e anche il fondatore del Monferrato. La novità è il metodo classico da uve pigato in purezza.
Ranzo è un piccolo borgo in valle Arroscia, alle spalle di Alassio ed Albenga, a venti chilometri dalla costa, in uno dei comuni dove il Pigato esprime le sue doti migliori.
Qui la famiglia Deperi coltiva per passione la vite e l'olivo già dai primi decenni dell'800. Ma solo nel 2004 Paolo Deperi, oggi trentenne, decide di avviare la produzione di vino. La prima bottiglia di Pigato (e non poteva essere altrimenti) arriva nel 2008. In questi anni, la produzione si è allargata, con il Vermentino, l'Ormeasco di Pornassio, il passito di Pigato, ma l'azienda produce anche un buon olio extravergine da cultivar taggiasca e una grappa di Pigato.

Il Pigato Superiore Riviera Ligure di Ponente Doc 2012 (3000 bottiglie prodotte, costo in cantina 9 euro) si presenta di colore giallo paglierino. Il naso è ampio: ha profumi intensi di agrumi, con note di macchia mediterranea in sottofondo. In bocca, il sorso è una carezza fresca e sapida, molto sapida (ha la forza del mare); una carezza che non nasconde la buona struttura del vino, né il calore alcolico (13,5%). È un vino solare, squillante, che chiude con un finale piacevolmente amaricante, decisamente persistente.

La novità di quest'anno è, come dicevamo, lo spumante Metodo Classico 2011, prodotto da uve 100% Pigato (4000 bottiglie, prima sboccatura di 500 bottiglie a dicembre 2013, costo in cantina 15 euro), che ha riposato nelle cantine del già citato castello dei Marchesi di Clavesana (di proprietà della famiglia Deperi). Al naso è un concentrato di limone, poi, in seconda battuta, emergono sentori floreali e una leggera crosta di pane. In bocca, il sorso non è ancora equilibratissimo, ma ha grande forza, con un'acidità marcata che si sposa bene con piatti di pesce. Come aperitivo è ottimo, ma qui ci preme sottolineare l’assoluta originalità che si evince dalla sua speziatura. E con questo prodotto, si apre una nuova strada per questo vino bianco del Ponente Ligure. Bravi!

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