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Al Castello di Uviglie, spumanti italiani e Champagne da favola

Marco Gatti | 18-03-2019

Nella due giorni di Golosaria Monferrato, oltre ai formidabili prodotti dei produttori del Golosario e ai vini piemontesi, l’attrattiva di una selezione di “bollicine” italiane e francesi da sogno

Il castello dei sogni per gli amanti di spumanti e Champagne? Esiste. Ed è il Castello di Uviglie, che, nella due giorni di Golosaria Monferrato, il 30 ed il 31 marzo, ospiterà una selezione di “bollicine” italiane e francesi che farà la gioia degli appassionati.

A fare gli onori di casa, il Castello di Uviglie appunto, presente con il suo Spumante Metodo classico "La Cave" da uve pinot nero e chardonnay (affinamento 44 mesi), e alfiere e portabandiera del folto plotone degli spumantisti piemontesi presenti all’evento, visto che tra gli espositori, dalla provincia di Alessandria, ci saranno Canato di Vignale con il suo spumante Rosé “Muntavà” (Metodo Ancestrale), Castello di Tagliolo con Riserva del Marchese (Brut Metodo Classico), Riserva del Marchese Rosè (Brut Metodo Classico) e Spumante del Castello Extradry (metodo Martinotti), Marco Botto di Sala Monferrato con lo Spumante Brut Metodo Classico Millesimato "La Sala" (pinot nero e chardonnay).
Dall’astigiano, arriveranno invece Tenuta Montemagno Relais & Wine con l’emozionante Spumante TM Brut Metodo Classico 24 mesi da uve barbera, e Sant’Anna dei Bricchetti di Costigliole d’Asti con Sorsi di Emozione, spumante brut metodo charmat da uve barbera (all’85%) e chardonnay, ed il metodo classico Incanto da uve barbera in purezza con tiraggio da mosto di moscato. E ancora Gianni Brignolio, viticoltore titolare di 4 ettari vitati sulle colline di Moncalvo, con i suoi “Gianni Brignolio” Spumante Chardonnay Brut metodo classico 2013 e 2016, e “Gianni Brignolio” Spumante 100% uve Barbera Extra Dry, che è stata una rivelazione. E se la provincia di Torino si presenterà con un trio delle meraviglie rappresentato da Cieck di San Giorgio Canavese, che avrà in degustazione Erbaluce Spumante Brut “San Giorgio”, Caluso Spumante "Calliope Brut", Caluso Spumante "Cieck Nature" ed il suo Rosè Brut (uve neretto di San Giorgio), dalla Cantina Produttori Erbaluce di Caluso che ci sarà con il Caluso Spumante "Cuvée Soleil" ottenuto con il metodo charmat ed il Goccia d'Oro ottenuto con metodo classico, e dalla cantina Gnavi, realtà storica del territorio, che presenterà i suoi Spumante Brut Millesimato 2014 "Turbante" (erbaluce di Caluso) e Spumante Pas Dosè Millesimato 2012 "Turbante" (erbaluce di Caluso). Un prodotto che sta facendo storia.
Cuneo risponderà con la coppia formata da Diego Pressenda di Monforte d’Alba che avrà in assaggio il suo interessantissimo VSQ Bianco Metodo Classico "Letizia" da uve dolcetto e riesling renano. E dall’azienda Seirole, che ci sarà con lo Spumante Metodo Classico Brut, Spumante Metodo Classico Rosè. Delle altre regioni, prestigiosa la presenza dei produttori della provincia di Mantova e di Pavia, con i primi che saranno rappresentati dalla Cantina Sociale di Quistello, che proporrà, con i suoi famosi lambrusco, l’elegante Spumante Metodo Classico Brut "1.6 Armonia" (lambrusco, chardonnay), e Villa Picta di Villimpenta presente con lo Spumante Metodo Classico Rosso Extrabrut "Folium" 2016, Lambrusco "Villa Picta" 2017 (lambrusco sui lieviti).
A raccontare la magia delle terre oltre padane, ci saranno Sant’Andrea di Borgo Priolo, che parteciperà con il suo Pinot Nero Spumante (vinificato in bianco), e Monterucco di Cicognola che proporrà il suo Spumante Brut 2012, ed il Pinot Nero Nature 2012.
Tra le chicche di altre regioni, dall’Emilia Romagna, i tre vini di Vigna Cunial di Traversetolo, ossia lo Spumante Brut "Monteroma" (malvasia antica di Parma), lo Spumante Brut "Valle di Sivizzano" (sauvignon blanc) e lo Spumante Brut Rosato (pinot grigio, pinot nero) dal cuore bio. Dal Colli Orientali del Friuli, ecco Ronc dai Luchis di Faedis lo Spumante Metodo Classico Nui. E dalla Valle d’Aosta gli affascinanti metodo classico che la cantina Ermes Pavese di Morgex produce ai piedi del Monte Bianco, ossia il Pavese XVIII (spumante metodo classico 100% priè blanc), il Pavese XXIV (spumante metodo classico 100% priè blanc), ed il Pavese XXXVI (spumante metodo classico 100% priè blanc), oltre allo Spumante Metodo Classico Blanc de Morgex et de la Salle.

Presenze prestigiose, anche all’Enoteca dei Top Hundred (che sarà allestita al Castello), dove spaziando per l’Italia, si potranno assaggiare eccellenze come il Montmary Rosè Extra Brut Metodo Classico di Grosjean di Quart (Ao), il Brut Metodo Classico Tre Vescovi Rosè della Cantina Sociale di Vinchio Vaglio Serra (At), lo Spumante Metodo Classico Brut de La Chiara di Gavi, il Valsellera Brut Rosé Metodo Classico di Francone di Neive (Cn), il Millesimato 2013 pas Dosè di Contratto di Canelli (At), lo Spumante Brut Rosè di Hic et Nunc di Vignale Monferrato (Al), Alta Langa Brut 2015 di Paolo Berutti di Santo Stefano Belbo (CN) già Top Hundred di Papillon ed il Pinot Nero Molinera E. brut di Vite Colte di Barolo.
E se della Lombardia, si potranno assaggiare capolavori come il Franciacorta Animante Extra Brut di Barone Pizzini di Provaglio d'Iseo o il Franciacorta Brut di Bosio di Corte Franca (Bs), attenzione al Lugana Spumante Brut di Tenuta Roveglia di Pozzolengo o all’Adamah metodo classico Extra brut 2014 di Lazzari di Capriano del Colle. Dalla provincia di Pavia, notevoli espressioni del territorio come il Pinot Nero USQ Nature di Monsupello di Torricella Verzate, o il Verve 2013 Pinot Nero Metodo Classico VSQ di Vigne Olcru di Santa Maria della Versa.
Dei Veneti, da provare il Duse Asolo Prosecco Superiore Millesimato Dry 2018 di Colmello di Castelcucco, il 36 Mesi Lessini Durello Metodo Classico di Gianni Tessari di Roncà, il Voluttà Bardolino Chiaretto Doc Spumante Brut BIO di Le Tende di Lazise ed il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Millesimato 2018 di San Giuseppe di San Pietro di Feletto. Può bastare? Non se ne parla! Dal Nord a Sud, guai perdersi tra gli altoatesini l’Arunda Riserva 2012 di Arunda di Meltina e tra i trentini, la Riserva 2010 Brut Trento della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, il Trentodoc Brut Rosè (24 mesi) di Corvée di Cembra Lisignano, ultima scoperta di Paolo Massobrio recensita sulla Stampa la settimana scorsa, il Trentodoc Nature Riserva “Le Grile” 2013 di Marco Tonini di Isera, ed il Trentodoc Valentini di Weinfeld 2015 di Vivallis di Nogaredo. Del Centro Italia, da gustare il trio emiliano-romagnolo VSQ Principessa di Luretta di Gazzola, LaRiserva; quindi lo spumante Riserva Sorbara in purezza di Paltrinieri di Sorbara, e Francesco Bellei & C. con il Brut Rosso Metodo Classico 2014 della Tenuta Forcirola di Bomporto. Della Toscana è imperdibile il Castello del Trebbio Brut M.C. 2015 di DCasadei di Pontassieve. E delle Marche, il Perlugo Zero Metodo Tradizionale di Pievalta di Maiolati Spontini.
Del Sud? Il tris d’assi che vi suggeriamo, vede, dalla Basilicata, La Stipula Rosè 2013 della Cantina del Notaio di Rionero del Vulture, dalla Calabria, il Rosaneti di Librandi di Cirò Marina, e dalla Sicilia, il Metodo Classico Sicilia di Riofavara di Ispica.

La Francia? Con Petit Perlage (tel. 3472251848) di Serralunga di Crea, gli Champagne di piccoli produttori come Bourdaire Gallois, Macquart Lorette, Marin et Fils, Guy de Chassey e Petit Jean Pienne, con percorso sensoriale guidato dal patron Gionata Venesio, corredato da un interessante calendario di masterclass.

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DI PAOLO MASSOBRIO

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