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Santoro, un Primitivo che fa sognare

Marco Gatti | 04-08-2019

Calici di Stelle, un’occasione per conoscere i protagonisti della nuova Puglia del vino e del gusto

Benvenuti nei territori dei vini e degli oli di Puglia. È questa la scritta che accoglie i partecipanti a “Calici di Stelle”, il galà dei vini del Movimento Turismo del Vino che in Puglia è giunta alla sua ventunesima edizione. In un mix di grandi vini, extravergine di qualità, prodotti della regione, tra musica e location da sogno, tre le serate organizzate per presentare al popolo dei gourmet di tutto il mondo, le eccellenze di una regione, che, presa consapevolezza del suo formidabile potenziale, in questi ultimi anni, ha visto un numero via via crescente di produttori, lasciare la comoda strada, delle quantità, per imboccare senza esitazioni quella della qualità. Un’inversione di rotta, che ha determinato una svolta, che in queste dimensioni, non si è vista accadere da nessun’altra parte d’Italia.

Dopo l’evento di apertura, venerdì 2 agosto, sul Gargano, alla Masseria Giorgio a Mattinata (Fg), i prossimi appuntamenti, il 7 agosto sulla Costa dei Trulli da Il Melograno a Monopoli (Ba) e il 10 agosto, alla Masseria Le Stanzie a Supersano (Le), in Salento, per il gran finale.

«Quello tra vino e territorio – ha detto Maria Teresa Basile Varvaglione, presidente del Movimento Turismo del Vino Puglia – è un binomio vincente. Siamo stati i primi a proporre Calici di Stelle, ventuno anni fa, quando il turismo legato al vino era un campo quasi inesplorato in Puglia. Oggi in questo binomio credono in tanti, ma noi lo abbiamo rilanciato con una formula nuova, già sperimentata lo scorso anno: più di un semplice evento, una vera e propria esperienza, per gustare la Puglia in tutte le sue sfumature. Con un risultato preciso: meno quantità, più qualità, unica filosofia che può far crescere la Puglia enoturistica».

Tra visite agli agri-musei e ai vigneti, lezioni di cucina, e momenti conviviali, cuore della tre giorni, l’incontro con Nero di Troia, Negramaro e Primitivo, il tris d’assi della enologia pugliese. E poiché, come sapete, non ci fermiamo mai, al riscatto della Puglia agricola, brindiamo con la nostra ultima, clamorosa, scoperta.
Grazie a quell’instancabile wine scout che è Fulvio Tonello, in questi giorni l’assaggio del Primitivo Cuore Rosso 2017 di Santoro di San Marzano di San Giuseppe. Figlio di poco più di tre ettari di vigneti (di oltre 40 anni), curati amorevolmente, nel bicchiere ha profumi emozionanti di rosa, viola, rabarbaro, note di macchia mediterranea ed erbe aromatiche, sentori di mirtillo e prugna, quindi fine speziatura, con sorso ben calibrato, di buona struttura, ma dalla beva agile, con trama tannica elegante, e finale bilanciato e lunghissimo.

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DI PAOLO MASSOBRIO

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