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La mia tre giorni di Golosaria

Marco Gatti | 30-10-2019

Dopo il successo clamoroso di questa edizione realizziamo che Golosaria è un fenomeno che non si esaurisce in poche ore, ma prosegue tutto l'anno

Il giorno dopo Golosaria, quando dopo il successo clamoroso della tre-giorni, si capisce che la sua unicità è che Golosaria non finisce, che non si esaurisce nelle poche ore di una giornata o di una presentazione, ma “continua”, tutto l’anno, 365 giorni, nelle relazioni nate con l’avventura del Golosario, Papillon, Golosaria, appunto.

Scrivo in compagnia del mio caffè (Morettino, che splendida scoperta!) e l'immancabile bicchiere della nostra acqua del cuore (Lauretana). Paolo è in viaggio verso Vighizzolo d’Este, dove terrà una lezione all’Università della pizza, quella realtà straordinaria creata dal Molino Quaglia, dove è iniziato quel percorso che, davvero, sta rivoluzionando il mondo della pizza, del pane e della pasticceria italiana. E come facciamo quando scopriamo un vino, una tavola, un prodotto, e soprattutto il volto di chi c'è dietro, che, immediatamente ci telefoniamo, ci mandiamo un messaggio, insomma condividiamo quella gioia, all'indomani dell'edizione clamorosa 2019, questa volta condividiamo lo stupore della magia di una tre giorni che è stata memorabile.

La gratitudine, il senso predominante, verso istituzioni e aziende che hanno reso possibile la manifestazione investendo e verso chi lavora con noi che ha "sudato sette camicie" con il sorriso, e ancora nei confronti dei magnifici campioni del Golosario, ossia produttori di cose buone e vini espositori, operatori del settore e titolari di negozi e boutique del gusto, ristoratori e cuochi, che erano e sono il cuore dell’evento, e poi verso gli amici del mondo dei media, ossia di tutti i principali quotidiani, radio e tv (Tg1, Tg3, Tg5, Striscia la Notizia, Rete4 e sei Tgr Rai regionali) che mai come quest'anno hanno acceso i riflettori e hanno seguito in modo entusiasmante Golosaria.

Certo, ci accompagneranno tutto l'anno l'emozione dell'abbraccio delle centinaia di artigiani e vignaioli accorsi per le premiazioni del Golosario (tra cui, una per tutti, dei titolari de L'albero del pane di Visso, locale eroico e simbolo della rinascita dopo il terremoto), e dei Top Hundred, Fuori di Top e Cantine memorabili. E lo spettacolo della festa della migliore ristorazione italiana, che ha visto oltre mille ristoratori e cuochi al MiCo - numero che ha fatto sorridere di qualche nome famoso che ha preferito essere in altri eventi che si svolgevano altrove, facendo dire all'assessore Rolfi "Meno male che qualcuno non è venuto perché la platea è così imponente che se no ci sarebbe voluto un altro padiglione!" - con tre momenti che rimarranno indelebili nella memoria.

All'ingresso di Aimo e Nadia, salutato da un fragoroso applauso lanciato da Antonino Cannavacciuolo che, per primo, si è alzato dando il via a una standing ovation da brivido. Durante l'evento con il ricordo di Giancarlo Bini, grandissimo amico che ci ha lasciato nei mesi scorsi, e poi, con le lacrime di commozione di Matteo Scibilia, quando Paolo, al momento della premiazione dei migliori locali di Monza e Brianza, ha ricordato che, come in una famiglia, quest'anno tutti avevamo pregato perché potesse superare una grande prova, cosa felicemente successa. E nella cerimonia finale con la consegna dei panettoni alla città di Milano a sostegno del progetto Casa di Sam della Cooperativa Martinengo gestita dalle suore di Carità dell'Assunzione (alle quali Gianfranco Soldera pochi giorni prima di morire donò 112.000 euro frutto di un'asta delle sue rare bottiglie annata 2010) con Giacomo Poretti che si è improvvisato "cameriere" apparecchiando una tavola natalizia con i 15 migliori panettoni d'Italia.

Ma è proprio questa la caratteristica che rende unica Golosaria, che il suo popolo è una grande famiglia, dove si condividono gioie e dolori, passi fatti e preoccupazioni, dove ci si vuole bene e ci si accompagna. Le date della prossima Golosaria a Milano sono giá fissate. Si svolgerà dal 31 ottobre al 2 novembre 2020. Ma siam giá al lavoro per Golosaria in Monferrato, il 28 e 29 marzo 2020 e, soprattutto, Golosaria continua...oggi, domani, sempre!

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