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I vincitori del festival dei cuochi


Paolo Massobrio | 08-10-2018

Una sfida fino all’ultimo piatto, venerdì sera nel teatro del Casinò di Sanremo, dove si è tenuta la seconda edizione del Festival dei Cuochi.

Una sfida fino all’ultimo piatto, venerdì sera nel teatro del Casinò di Sanremo, dove si è tenuta la seconda edizione del Festival dei Cuochi. Nove gli sfidanti, impiegati in ristoranti che vengono recensiti sul GattiMassobrio, la guida alle migliori tavole d’Italia.

La giuria presieduta da Davide Scabin, con Paolo Massobrio e Cristina Chiabotto, ha faticato parecchio prima di arrivare al verdetto, perché tutte le preparazioni erano di alto livello.



Ma alla fine l’ha spuntata Emanuele Donalisio del Giardino del Gusto di Ventimiglia con la noce di capasanta, scaloppa di foie gras, pan brioche e caco ristretto al volatile.


Il suo piatto era abbinato alla canzone la Terra dei cachi di Elio e le Storie tese.

Al secondo posto Marco Volpin de Le Tentazioni di Saonara (Pd) ...



... con salmone, spritz e popcorn abbinata a Gli Anni degli 883.

Al terzo posto Enrico Pivieri del Cavallo Scosso di Asti con tartare di Fassona marinata agli agrumi, scampo scottato, maionese ai ricci di mare e barbabietola. La canzone abbinata era Impressioni di settembre della PFM.

 

Nella foto a seguire l’uovo nero ripieno di ricci di mare di Giorgio Servetto del Nove di Alassio.

 

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DI PAOLO MASSOBRIO

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Cantine San Marzano

Cantine San Marzano

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San Marzano è cantina emblema di un modo unico di concepire il vino in Puglia che trova le sue sorgenti in due valori: rispetto e modernità. Rispetto per una tradizione che ha radici antichissime e rivive oggi nello sguardo, nelle mani e nel lavoro dei nostri viticultori. Modernità perché la nostra è un'idea di vino diffusa e conviviale, sempre aperta a nuovi linguaggi, legata a una cifra stilistica netta, fatta di eleganza e pulizia degustative. Abbiamo creduto nelle "vecchie vigne" ad alberello e il mondo ci ha ripagati accogliendoci ovunque come sinonimo di Primitivo. Miriamo alla sintesi tra il potenziale di tante uve che nascono tra due mari, Ionio e Adriatico, e le possibilità che culture e mercati diversi ci offrono ogni giorno. Non siamo solo questo, ma anche ciò che vogliamo diventare: promotori di una ricerca costante, attori proiettati in un futuro di condivisione, territorio e bellezza.

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