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Lucky Stone, un cocktail per le feste

Alessandro Ricci | 22-12-2018

È una variante del celebre Champagne Cocktail, proposta dal barman Gian Nicola Libardi

Anche i giornalisti possono vantare tra le loro fila un creatore di cocktail. E che cocktail. È uno dei classicissimi, un concentrato di eleganza che mai passerà di moda, come il cappello Borsalino a tesa larga di Humphrey Bogart, come gli occhiali da sole indossati da Audrey Hepburn. È lo Champagne Cocktail. La prima traccia in miscelazione dello Champagne spetta a Isabella Beeton, giovane casalinga autrice nel 1861 del più noto manuale di economia domestica dell'epoca vittoriana, dove cita un punch natalizio a base di Champagne, brandy e liquore all'arancia. Jerry Thomas, il “Professore”, che per primo codificò nel 1862 tutte le ricette della tradizione orale nel “The bartenders guide - How to mix drinks” – in pratica, l'Antico Testamento della miscelazione – cita espressamente lo Champagne cocktail, elaborato con mezzo cucchiaino di zucchero, qualche goccia di bitter, una scorzetta di limone e Champagne.

E il giornalista? È l'americano John Dougherty, che nel 1889 organizzò assieme ai suoi colleghi della carta stampata di New York una vera e propria gara di cocktail, che si aggiudicò sfruttando la semplice intuizione di aggiungere del cognac alla ricetta dello Champagne Cocktail. Da allora la ricetta è rimasta praticamente identica nella sua perfezione: il cognac, parente stretto dello Champagne, esalta questo vino. L'Angostura e lo zucchero ne bilanciano i flavour allargandone lo spettro. E al resto ci pensano le bollicine, per un must adatto a ogni momento della giornata. Per queste feste, si può provare la variante di Gian Nicola Libardi, che valorizza un metodo classico italiano come il Trentodoc, arricchendo il cocktail con gli aromi della lavanda. La ricetta è tratta dal libro Bartender a casa tua. L'illustrazione è di Luca Tagliafico.

Lucky Stone

  • 8 cl Trentodoc
  • 1 cl brandy italiano
  • 2 cl sciroppo di zucchero alla lavanda*
  • 2 spruzzate di Angostura
  • 2 cl soda o acqua molto frizzante 
  • cubetti di ghiaccio
  • fettina di arancia, fiori di lavanda (guarnizione)


*ingredienti sciroppo di lavanda

  • 200 g zucchero
  • 100 ml acqua
  • fiori essiccati di lavanda

Preparazione dello sciroppo
Versate una parte di acqua in un pentolino e aggiungete due parti di zucchero bianco e i fiori di lavanda. Riscaldate a fuoco basso (lo sciroppo non deve arrivare ad ebollizione) continuando a mescolare. Lasciate raffreddare e filtrate lo sciroppo, attraverso un colino fine, in una bottiglia. Conservato in frigorifero, dura diverse settimane (al massimo un mese).

Riempite un calice da vino con cubetti di ghiaccio e versate tutti gli ingredienti (il Trentodoc dovrà essere l'ultimo). Guarnite con una fettina di arancia e uno stelo di lavanda appoggiato sul bordo del bicchiere. In mancanza di Trentodoc, utilizzate un buon spumante metodo classico.

Nella versione conviviale, aggiungete nella boule o caraffa qualche fettina di arancia e un blocco di ghiaccio per mantenere il drink freddo a lungo.

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