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Dall’antico Giappone ai brevetti Nasa: arriva Big Green Egg

Claudia Gerosa | 11-06-2018

Lo strumento che mancava per la ristorazione di qualità in grado di offrire menu completi con cotture a bassa temperatura

Ad Agri Brianza (www.agribrianza.net) di Concorezzo (Mb), uno dei più grandi garden center di Lombardia il piano dedicato ai segreti del bbq si è animato con un evento riservato agli chef. Protagonista BIG GREEN EGG un dispositivo molto scenico nell’estetica e con una tecnologia che esalta i sapori tradizionali. Ne sanno qualcosa Massimo Bottura, Carlo Cracco, Pietro Leemann... che hanno già sperimentato la cottura lenta di questo esclusivo sistema in grado di dare vita a tutti i profumi e i sapori degli alimenti cotti alla griglia e affumicati.

Ispirato ai tradizionali forni giapponesi Kamado, Big Green Egg è frutto di una sperimentazione all’avanguardia: importato in America mantenne l’anima e – cambiando materiale dalla terracotta alla ceramica – fu in grado di garantire a lungo temperature di oltre 300 °C. Pensate che il brevetto risale agli scudi termici shuttle NASA!

Dopo un po’ di storia abbiamo però voglia di vederlo in azione: l’accensione nel braciere avviene con carbone e accenditori naturali che, a contatto con prese d’aria, producono accensione immediata: questo è l’unico istante in cui viene prodotto fumo, a garanzia di un bassissimo impatto ambientale e di un utilizzo anche negli spazi chiusi di una cucina. L’alto spessore della ceramica riesce a favorire l’accumulo di calore con il risultato di una temperatura costante per ben 7 ore: in sintesi uno chef può accendere il “grande uovo verde” una o massimo due volte al dì, fare un solo carico di carbone, regolare il flusso dell’ossigeno con convector indiretta (per pietanze che richiedono cotture a bassa temperatura) oppure con la griglia diretta per “scottare” semplicemente gli alimenti. Insomma un menu completo con un solo dispositivo e... a fine cottura? Nessun problema: basta chiudere gli sfiatatoi, soffocare la combustione e lasciare consumare totalmente il carbone. Occhio però agli accessori: in primis il guanto in aramide, senza il quale sarebbe tecnicamente impossibile maneggiare illesi Big Green Egg.

A questo punto siamo curiosi: vogliamo assaggiare il frutto di tanta tecnica e innovazione che rende tutto più facile a chef e appassionati. La sfida è assaggiare classici della cucina italiana cotti in diretta su Big Green Egg: l’esordio è con il vitello tonnato che ci sorprende con un gradevole e inaspettato aroma di affumicato.
Tripla goduria con il tris di bruschette: pane bianco tostato con pomodorini confit, pane multicereale con Sasaka friulana, pane al grano arso con vignarola e burrata. La vera sorpresa è però il Carnaroli alle zucchine, fiori di zucca e stracciatella: delicato, cremoso, cottura perfetta! Sul cappello del prete di manzo cotto 7 ore, con melanzane alla paprika dolce e origano ci aspettavamo invece più succulenza, ma la banana al BBQ con cioccolato fondente e canditi ci ha letteralmente rapito.

Chiudiamo con una citazione filosofica di Arthur Schopenhauer: "Tutto ciò che è squisito matura lentamente."

Big Green Egg  è distribuito in Italia da Kunzi (http://www.kunzi.it/) e sarà possibile conoscere potenzialità, formati S, M, L, XL, XXL, listini e accessori  presso gli spazi di Agri Brianza, il cui ultimo piano è dedicato interamente al mondo del barbecue.

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DI PAOLO MASSOBRIO

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Giacosa Fratelli

Giacosa Fratelli

La nostra azienda ha oltre cento anni di storia: una storia di famiglia, fatta di valori tramandati di padre in figlio.

Di generazione in generazione, chi gestisce la cantina ha ben chiari due elementi di riferimento, dalla vigna alla cantina: naturalità e qualità. passione e volontà, quotidianamente lavoriamo la terra, con un solo obiettivo: uve sane e simili al territorio che le ha generate. cantina tecnologia e innovazione affiancano pratiche tradizionali solidamente radicate, consentendo la produzione di una gamma di vini che spazia dalle interpretazioni più moderne e tecnologiche a quelle più integraliste e tradizionali.

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