• Club Papillon
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Lo Statuto

I 19 articoli che regolano la vita associativa

articolo 1
È costituita l’Associazione Nazionale culturale “Club di Papillon”. La stessa non ha fine di lucro.

articolo 2
L’Associazione ha sede in Alessandria, via della Maranzana, n. 62.

articolo 3
Scopo dell’Associazione è quello di promuovere la cultura enogastronomica e la riscoperta delle tradizioni enologiche, agricole, culinarie italiane. Per il raggiungimento del proprio scopo l’associazione si propone di: organizzare la divulgazione, sotto qualsiasi forma, dell’attività dell’Associazione; organizzare spettacoli, momenti ricreativi, gite, cicli di conferenze, film, cineforum, corsi di formazione, degustazioni, concorsi, incontri con la stampa, concerti e spettacoli teatrali, convegni rivolti alla realizzazione dello scopo sociale, rassegne, fiere; sostenere e divulgare le pubblicazioni relative al tempo libero e alla valorizzazione delle produzioni enogastronomiche realizzate dall’Associazione o per conto dell’Associazione o da terzi; sostenere e promuovere associazioni, consorzi, circoli che possano completare gli scopi perseguiti dall’Associazione; editare pubblicazioni e materiale informativo principalmente per i soci, relativi allo scopo sociale

articolo 4
L’Associazione ha durata fino al 31 (trentuno) dicembre 2030 (duemilatrenta). La stessa potrà essere prorogata dall’assemblea straordinaria con propria deliberazione.

articolo 5
Il patrimonio è costituito dai seguenti fondi: beni mobili e immobili acquisiti dall’Associazione; eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; eventuali erogazioni, donazioni, lasciti Le entrate dell’associazione sono costituite: dalle quote sociali; dalle entrate derivanti da manifestazioni, corsi di formazione, stages, mostre, congressi o partecipazioni ad iniziative di enti pubblici; da contributi di enti pubblici, fondazioni, associazioni e aziende private; da ogni altra entrata relativa allo svolgimento dell’attività istituzionale da eventuali entrate commerciali marginali E’ fatto espresso divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge.

articolo 6
L’esercizio finanziario si svolge dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Il rendiconto economico finanziario dell’esercizio precedente deve essere approvato dall’assemblea ordinaria dei soci entro il trenta aprile di ogni anno.

articolo 7
La quota associativa viene stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo. La quota associativa è intrasmissibile (eccezion fatta per i trasferimenti a causa di morte) e non è rivalutabile.

articolo 8
Sono soci dell’Associazione i soci fondatori, i soci ordinari e i soci onorari. Sono soci fondatori gli intervenuti all’atto costitutivo dell’Associazione; Sono soci ordinari le persone fisiche, italiane e straniere, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, che accettino le finalità dell’Associazione e le relative norme statuarie. All’atto dell’iscrizione, i soci ordinari devono versare la quota relativa all’anno in corso e fissata da Consiglio Direttivo. I soci ordinari possono versare una quota integrativa, il cui importo minimo è proposto ogni anno dal Consiglio Direttivo, a titolo di liberalità a sostegno dell’attività dell’Associazione. I soci che versano tale integrazione vengono gratificati con la specifica dizione soci ordinari benemeriti o soci ordinari sostenitori. La quota stabilita dal Consiglio Direttivo per i soci ordinari può essere dallo stesso ridotta in casi specifici per favorire l’adesione di familiari di soci ordinari o di studenti. La domanda di associazione deve essere proposta al Consiglio Direttivo, anche attraverso il rappresentante delle sezioni locali, ove istituite, unitamente al versamento della quota associativa. Tutti i soci hanno diritto a partecipare all’assemblea con diritto di voto dal momento in cui la domanda di associazione è stata accettata dal Consiglio Direttivo, purché gli stessi siano in regola con il versamento delle quote sociali. La qualità di socio si perde per decesso, per dimissioni e per esclusione. L’esclusione del socio viene dichiarata dal Consiglio Direttivo nei casi di indegnità e di inosservanza dei doveri statuari con delibera motivata. I soci onorari sono persone che, per particolari meriti tecnici, culturali, scientifici, abbiano contribuito o possano contribuire a realizzare e diffondere i principi e le finalità dell’associazione. I soci onorari sono esclusi dal pagamento della quota associativa. Gli stessi vengono ammessi con deliberazione del Consiglio Direttivo. E’ espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

articolo 9
Sono organi dell’Associazione: l’Asseblea dei soci il Consiglio Direttivo il Presidente il Collegio Sindacale

articolo 10
L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno, mediante avviso pubblicato su un apposito organo di stampa destinato agli associati almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’assemblea, o mediante invio di lettera a tutti gli associati. L’Assemblea dei soci, in via ordinaria elegge il Consiglio Direttivo, e il Collegio Sindacale, approva il rendiconto economico finanziario e delibera su quant’altro previsto dalla normativa vigente e dalle presenti norme statuarie. In via straordinaria l’Assemblea dei soci può essere convocata dal Presidente dell’Associazione, su richiesta del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno un decimo dei soci e delibera sulle materie ad essa destinate dalla normativa vigente. Le deliberazioni assembleari e i rendiconti economici e finanziari rimarranno affissi presso la sede dell’Associazione a disposizione dei soci per i 15 giorni successivi la loro approvazione. L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in assenza del quale viene sostituito dal Vice Presidente; in assenza di entrambi, l’assemblea nomina un Presidente per i lavori della sessione. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i soci fondatori, ordinari e onorai. I soci possono farsi rappresentare, con delega, solo da altri soci, anche se membri del Consiglio, salvo che per l’approvazione del conto consuntivo, oltre che per le deliberazioni in merito a responsabilità dei consiglieri. Spetta al Presidente di constatare la regolarità delle deleghe e il diritto di intervento all’assemblea. Il segretario redige il processo verbale dell’Assemblea. L’Assemblea deve ratificare l’eventuale regolamento dell’Associazione elaborato dal Consiglio Direttivo.

articolo 11
Con l’adesione di almeno 30 soci residenti nell’ambito territoriale di competenza, potranno essere istituite delle sezioni locali autonome, le quali saranno contraddistinte, oltre che dal nome “Club di Papillon” dal nome che ne identifichi l’ambito territoriale. I soci delle sezioni manterranno la qualifica, a ogni effetto, di soci dell’Associazione. Le sezioni saranno, per le iniziative proprie, autonome; nomineranno un Delegato tra gli associati ed eventualmente amministratori e approveranno annualmente il rendiconto della propria gestione. La nomina del Delegato diventa operativa dopo la ratifica del Consiglio Direttivo nazionale. Il Delegato o l’assemblea delle sezioni potrà deliberare ciascun anno una quota aggiuntiva destinata al funzionamento delle attività locali. Le sezioni saranno rette da apposito regolamento, conforme allo Statuto dell’Associazione Nazionale, approvato dall’assemblea della sezione previa approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale. Ogni sezione può nominare un Presidente scelto tra personalità di spicco dell’ambiente culturale ed enogastronomico locale o nazionale, che assume la qualifica di socio onorario. Il presidente Nazionale può nominare Governatori, da scegliersi tra i soci, con funzioni consultive nell’ambito del coordinamento delle realtà territoriali.

articolo 12
Il comitato dei Delegati di sezione è costituito dai Delegati delle sezioni locali ed è convocato dal Presidente dell’Associazione Nazionale o su richiesta di almeno dieci delegati di sezione che richiedono la discussione di argomenti particolari. Lo stesso ha funzione propositiva e consultiva sulla vita dell’Associazione. Il Comitato dei Governatori è costituito dai Governatori, è convocato dal Presidente dell’Associazione Nazionale ed ha funzione consultiva circa il coordinamento delle realtà territoriali.

articolo 13
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da 3 (tre) a 9 (nove), secondo le deliberazioni dell’Assemblea, eletti tra i soci. Ha il compito di elaborare le direttive e lo sviluppo dell’Associazione e formulare l’indirizzo tecnico e organizzativo. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica cinque anni e possono essere rieletti. Il Consiglio Direttivo ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Elegge il Presidente fra i propri componenti e un Vice Presidente. Può elaborare il regolamento dell’Associazione da presentare all’assemblea dei soci per la ratifica.

articolo 14
Il Presidente dell’Associazione ha la legale rappresentanza dell’Associazione ed ha le seguenti attribuzioni: - convoca il Consiglio Direttivo - controlla l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, del comitato dei Delegati o Governatori e dell’Assemblea dei soci; - ogni altra funzione attribuitagli dal Consiglio Direttivo con apposita delibera e / o dalla legge.

articolo 15
Il Collegio Sindacale è composto da tre membri, anche non soci. Effettua il controllo amministrativo sulla gestione finanziaria dell’Associazione.

articolo 16
Le cariche sociali sono gratuite, salvo diversa deliberazione dell’Assemblea dei soci e fatto salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento della funzione.

articolo 17
L’Assemblea è validamente costituita e legittimata a deliberare con le maggioranze previste dall’articolo 21 e del codice civile. Tuttavia, la stessa è validamente costituita, anche per le modifiche relative all’atto costitutivo e allo statuto, quando in prima convocazione sia presente almeno la metà degli associati e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

articolo 18
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea che lo delibera provvede alla nomina di uno o più liquidatori. La stessa Assemblea delibererà in ordine alla destinazione del fondo comune. In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio della stessa sarà devoluto ad altra associazione con scopi analoghi o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

articolo 19
Per quanto non previsto dal presente Statuto occorre fare riferimento alle vigenti norme e ai principi generali dell’ordinamento giuridico, oltre che al regolamento di attuazione del presente Statuto.

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