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Quando il cocktail va in campeggio

Alessandro Ricci | 11-08-2017

Sul lago di Caldonazzo Gian Nicola Libardi gestisce l'ottimo Tatikakeya

È difficile resistere ai modi squisiti di questo barman raffinato e simpatico. Gian Nicola Libardi è uno che fin da ragazzo ha girato il mondo, a botte di viaggi di quattro o cinque mesi. Conosce il sake come pochi – almeno in Occidente – e ha una mente libera e aperta che gli permette di osare nella costruzione dei cocktail, ma con una competenza che, come un paracadute, gli evitando di sfracellarsi nel vuoto.

La sua “visione della vita” lo ha portato a gestire, ormai da 14 anni, un bar all'interno del Camping Penisola Verde, campeggio sulla riva del Lago di Caldonazzo, nel comune di Calceranica al Lago. Per stare con la famiglia, anche, e vivere con più relax la stagione estiva. Si chiama Tatikakeya (via Penisola Verde, 5), e se uno immagina dietro al nome echi orientali o magie di viaggio, deve ricredersi. Perché non è né il nome di una spiaggia esotica, né un vulcano giapponese, ma il soprannome che la cugina di Libardi gli affibbiò ad un anno. Se lo porta con sé, come un regalo del destino.

Il locale è aperto a tutti: basta lasciare un documento all'ingresso del camping. Si arriva così a questo locale fronte lago, con bella veranda esterna, aperto da maggio a metà settembre, dalle 8 alle 24. Non c'è lista, perché Libardi ama occuparsi di ogni cliente con passione “sartoriale”, cucendo sui desideri dell'avventore la giusta mistura. Nel mixing glass finiscono tanto rum, cachaca, vodka, tequila, gin, per cocktail freschi, adatti per l'estate. E poi spezie fresche come cardamomo e zenzero.

Le proposte sono particolari. Come il Nerone in vacanza, pensato quasi come un piatto, preparato con shochu (distillato giapponese), sciroppo al nero di seppia, olio extravergine toscano, acqua Faba e lime che a dispetto del colore tetro - esce nero – è di una facilità di beva disarmante. Merita venirci!

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cocktail
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